Le Comunali a Roma, uno ‘Sport’ per tutti, ma non per me.

Premessa: sono ben conscio di come la disoccupazione giovanile sia una piaga contemporanea, che l’egocentrismo è una tendenza diffusa come le scarpe brutte, e che siamo tutti cresciuti in un paese dove siamo stati abituati a vedere la ‘politica’ più come un crogiolo di nullafacenti desiderosi di ricevere benefit, fare lobbying, e talvolta sfuggire al carcere (ma solo i più bravi), piuttosto che un metodo costruttivo per opporsi a quel sistema corrotto che attanaglia la nostra realtà.. e so pure che ogni tanto uno s’annoia, si guarda allo specchio e si chiede: “Alla fine cosa ho da perdere?”.

In questi giorni ho letto una sfilza di sentite e soffertissime riflessioni che nemmeno quando vi siete trovati a dover scegliere tra la Play Station e l’X Box; ardue e ‘impensabili’ scelte, così meditate che l’outfit per il primo giorno di liceo a confronto pare l’Odissea, e che ce vorrebbe giusto il coraggio vostro pe’ non ridece de core insieme a noi. Decisioni costellate apparentemente di amletici dubbi svelati in calce, che purtroppo da soli non sono bastati a dissuadere questa epidemica di voglia di partecipare attivamente alla ‘cosa pubblica’ ( probabilmente gli stessi dubbi che non vi impediscono di scegliere certe cravatte.) ” Le comunali di Roma uno sport per tutti?” Lo scrivevo anni fa, e quest’anno pare che questo sport si stia diffondendo più della moda del Paddle. “Ho prenotato una doppia campagna elettorale da maggio a giugno, fa bel tempo, dai che se tajamo”. Gli annunci delle candidature a Roma so’ più numerose dei gabbiani, tutti pensieri fotocopiati che finiscono in papiri autoreferenziali spiattellati su Facebook per ‘contarsi’ e per giustificare a fatica ideali risibili mai scomodatisi prima accompagnati da foto simpatiche di qualche faccia conosciuta.. 1, 2, 3, mezza dozzina, una dozzina.. un quinto dei contatti. Piovono da destra e da sinistra, dal centro, da ovunque. È una tempesta de cazzate? Gente che si ricandida per la terza volta con un partito per la terza volta differente (talvolta avversario del precedente), gente che si candida con un partito che non aveva mai votato prima.. Il Wall s’affolla e mi verrebbe quasi da pensare che forse è uno scherzo, che forse sono solo i postumi della mia ennesima sbornia, o forse ecco: sono i postumi dell’ennesima festa a ‘tema’, il tema era politici. No, purtroppo no, è tutto vero. È la democrazia baby, e non c’è niente che tu possa fare.. Nemmeno tu che alla festa politici ti eri vestito da lo sai chi..

Scherzi a parte ragazzi, la politica è responsabilità, e a molti di voi, con tutto l’affetto, non ve lasceremmo manco il gatto quando dobbiamo partire per il week end. La politica è bocconi amari, e voi siete tutti abituati a troppe cene fuori in ristoranti per stomaci troppo delicati ( niente niente volete faccele paga’ a noi come il Marziano?). La politica è dedizione, e il vostro libretto delle giustificazioni era pieno di entrare in seconda ora: me lo ricordo io. La politica è generosità e sudore, e voi il sudore lo versate solo per dimagrire in vista della prova costume, e scommetto pure che su Instagram cancellate un botto di gente che aggiungete solo per il ‪#‎followback‬. Ma queste cose non dovrei dirvele io. Queste cose ve le potranno sicuramente raccontare quegli stoici disperati caparbi illusi che ci si sono scornati per una vita, con la politica, e che poi hanno smesso: spossati, delusi, avviliti, distrutti, arresi all’evidenza dei fatti. Che la politica non si cambia. E potete riempirvi di belle parole, che siano vostre, o prese in prestito dal copia/incolla fatto dal vostro dirimpettaio che s’è candidato pure lui.. E potete pure riempirvi di buoni propositi, che siano sinceri, o che siano solo una patina per nobilitare un: ” Non so come ammazza’ il tempo, m’è scaduto il contratto, e alla fine se trovo 700 stronzi che me votano svolto 1.300 euro al mese e forse do un senso alla mia tarda adolescenza”. Per concludere: la politica è umiltà, tanta umiltà. Altrimenti si riduce ad essere solo l’ennesimo passaggio del testimone tra rappresentati indegni e inadeguati di un popolo sofferente e stanco di essere schernito da individui che fondamentalmente della loro comunità se ne fregano altamente, ma voglio solo arrivare ad una poltrona per dissetare il loro ego o i loro interessi personalistici. Quindi se siete delle brave persone domandatevi: “La politica ha veramente bisogno di me?” Se la risposta sarà ‘SI’, vi auguro un grande in bocca al lupo, a prescindere dal partito che appoggiate. Ma in fondo in fondo lo auguro anche a chi si risponderà “NO, ma ormai ho stampato 10.000 manifesti co’ la faccia mia e mo che ce faccio la bira?”.

Non me ne vogliate, io al posto vostro non ve ne vorrei.

Ps. E poi lo sapete se vi eleggono e fate carriera, quanti scribacchini pezzi demmerda protrebbero finire ad insidiarvi con accuse ben peggiori del vostro pressappochismo? Vedetela coma la prima prova di questa avventura. Se la reggete senza pensare che sono un bastardo.. avete la stoffa, forse.

db

vota_antonio_la_trippa

 

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