Pensiero per Ermes Mattielli

‪Ermes Mattielli‬ era un uomo di 62 anni con una gamba offesa che lo costringeva alla semi-invalidità. Faceva il rigattiere in una di quelle sterminate lande di vuoto che costellano le province venete, era solo, e veniva ripetutamente derubato: di rame, utensili, attrezzi ricettabili. L’evidenza dei fatti dimostrata dalla reiterazione dei reati subiti sottolinea l’impossibilità delle forze dell’ordine di tutelare la proprietà privata del Mattielli.

Quando nel 2006 il rigattiere sorprese nuovamente dei malintenzionati, in preda alla frustrazione uscì claudicante dalla sua abitazione armato e raggiunse due uomini, Blu Helt 36 anni e Cris Caris di 31 (entrambi Rom) scaricandogli addosso 14 colpi di pistola, se pur lasciandoli in vita. Per il palese eccesso di legittima difesa la giustizia italiana, dopo 9 anni di causa, sancisce per lui 5 anni di reclusione e 135mila euro di risarcimento per i due ladri. Ermes, il rigattiere di provincia che si sosteneva con qualche centinaio di euro al mese, non ha retto il colpo e dopo la sentenza è morto d’infarto. Forse per la rabbia, forse per lo stress accumulato in 10 anni di avvocati e in una vita di stenti, forse per il culmine di odio per uno stato che lo osservava condurre una vita da 100 euro al mese e lo scherniva chiedendogliene 135.000 di risarcimento: il guadagno di 112 anni. Forse non era una brava persona Mattielli, di certo scaricare un’arma su qualcuno che ti implora pietà, anche se ha sbagliato, anche se è un ladro recidivo e lo fa solo perché quella volta è alle strette: a faccia a faccia con la rabbia di chi è vessato dalle sue disdicevoli intenzioni, non è difendibile né perdonabile. Però adesso Ermes è morto, ha alle spalle la sua miseria, e quella di tutti quelli che magari lo insultavano nel loro ideal pensiero di giustizia, ma che non si sono mai trovati faccia a faccia con qualcuno che nella notte vuole rubare qualcosa che può mantenerti un altro po’, giusto il tempo di vedere quest’Italia dove finirà.

db

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