Phantom Harlock: il nonno del capitano volava per i nazisti.

Mi piacque fin da subito, lo trovai così pertinente alla mia persona, al mio ego, Harlock.. il capitano impavido,l’eletto a simbolo ed effige di un certa ribellione aristocratica di carattere jüngeriano. A dire il vero quando vidi quel cartone probabilmente conoscevo a malapena sei delle parole che ho appena usato nel periodo precedente, ne tantomeno avevo scoperto quello che sarebbe stato uno dei miei scrittori preferiti, Ernest Jünger. Partiamo allora per coerenza dal pensiero più asciutto: Mi piaceva il Capitano, nero e ribelle. “Fammi volare capitan senza una meta..” tutto là ..

CAPITAN HARLOCK AL CINEMA IN ITALIANO, DATE, TRAILER E TRAMA

C’è sempre stato un mito nero dietro a questo cartone, una simbologia politica tra le righe che spesso mi venne additata perché Harlock sarebbe una manga di destra, ma io non ci avevo mai fatto caso. Eppure qualcosa dietro ci sarebbe sul serio, e l’ho scoperto per caso, una notte annoiata guardando un cartone animato in streaming. Uno di quei prequel che tanto adoro, perché rispondono alle domande che sono solito farmi.. Come si è arrivati a questo punto?

Come tutti sapete Capitan Harlock  è un manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto, pubblicato dalla Akita Shōten dal 1977 al 1979. Venne adattato come serie televisiva anime (cartone animato) da Rintarō e prodotta dalla Toei Animation. Tale serie venne trasmessa in Giappone su TV Asahi dal 1978 al 1979, e in Italia su Rai 2 nel 1979. Ovviamente essendo io dell’87,  beneficiai di una serie in replica alla metà degli anni ’90.

Il  protagonista era il capitano di una nave spaziale battente bandiera pirata nello spazio e intento a dare battaglia a una razza umanoide colonizzatrice di pianeti. Taciturno e introspettivo, vestito di nero con un lungo mantello e una misteriosa chioma pentente sul volto (per altro simile alla mia al tempo, da cui derivò anche uno dei miei soprannomi) era orbo da un occhio e questo lo suggeriva già la cicatrice presente sul volto. Forse uno dei primi indizi simbolici poteva essere la testa di morto con le tibie, la stessa portata della divisione SS-Totenkopf, ma più simile  quella stilizzata e immaginata per pirati del XVI’ secolo. La risposta era in Capitan Harlock: L’Arcadia della mia giovinezza un anime dell’82.

Messerschmitt

E’ qui che si apprende come Harlock discenda da una famiglia di intrepidi aviatori, com il padre Phantom Primo e il nonno Phantom Secondo Harlock, che viene disegnato a volare per la Luftwaffe. La scena, ambientata probabilmente in Germania nel 1945 , mostra un combattimento aereo e tra apparecchi ad ala fissa, Spitfire inquadrati in una croce di collimazione “i suoi occhi”, per poi mostrare un Messerschmitt Bf 109 G-6 con le insegne della Germania Nazista intento ad abbatterli, nella cabina c’è Phantom, che si confesserà essere solo un combatte apolitico, un duellante con fiera e cavalleresca  indole, e totale distacco ascetico. Sotto gli occhialoni da aviatore (modello inglese) compare una Chioma scapigliata e un profilo è inconfondibile. L’aereo verrà abbattuto e riuscirà in un atterraggio d’emergenza appanna dentro il confine di quella che apparentemente e storicamente potrebbe essere solo la Svizzera. La scena appena descritta,  verrebbe quasi da apostrofarla come politicamente scorretta, rendere idolo dei bambini il discendente diretto ed emulatore di un pilota della Luftwaffe, capitano a giudicare dal doppio gallone sulla carlinga, e  triplo asso a giudicare dalle tacche sul timone di coda giallo proprio accanto ad una non censurata croce uncinata. – sembra in effetti apportare una conferma “a posteriori” del fascino che da sempre la destra giovanile italiana ha riscontrato nel celebre “anime” – Leggevo su un articolo .

Avversario solitario del mondo globalizzato e in pericolo, così simile al pianeta conformista e colonizzato da umanoidi alienati ritratti nella storia che vede un nipote idolatra ed impavido, anticonformista e battagliero, romantico e incompreso. Il Capitano Harlock, un fantastico Waldgänger jungeriano, che sceglie di disertare e passa al bosco, si, ma decide anche di dare battaglia al conformismo alienato che ha inginocchiato la terra  con la sua corazzata stellare, l’Arcadia ,costruita dal nipote dell’amico che salvò la vita al suo discendente, Tadashi. Insomma forse questo mito non è poi così un mito, è inconscia realtà, e forse noi che lo abbiamo adorato fin da subito per il suo fascino ribelle, fin da bambini eravamo inconsciamente dei Waldgänger, dovevamo aspettare di scoprirlo.

Guccini cantava che “gli eroi sono tutti giovani e belli“, e io a 8 anni, ero bellissimo.

 

db

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Un pensiero su “Phantom Harlock: il nonno del capitano volava per i nazisti.

  1. Caro amico ti scrivo per segnalarti che già nei cartoni animati originari vi erano avvisaglie chiarissime di nazismo … in particolare in un fotogramma dell’episodio 4 ,che ho bloccato al tempo 3 minuti e 34 secondi,è in bella vista uno stukas o un aereo a reazione messermisch del 45, di lato e con riportata sulla carlinga una Croce nera su sfondo bianco e sull`ala posteriore una svastica …è un attimo nell’episodio ma sono riuscito a coglierlo….a questo punto ho molto interrogativi riguardo questo cartoon così affascinante.

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