Berlusconi ha deciso di togliere la Maschera?

condividimi_9ff1dd60df71848a850afed1f3a08e421 Tempo fa mi interrogavo sul perché Berlusconi non si volesse concedere di invecchiare. Infondo in un paese vecchio come il nostro, senza ricambio generazionale, con un tasso di nascite imbarazzantemente basso e una percentuale di astensione e disinteresse politico lacerante nelle nuove generazioni, perché continuare a puntare su un’artefatta maschera di falsa giovinezza? Tumefatta da botulino, rimpastata di fondotinta e sormontata da una chioma plastificata, dai colpi di luce fatti con l’aerografo. Che senso ha.. Ogni giorno una colata di calcestruzzo roseo in una ruga più profonda, una tassa, come i soldi da versare nel conto di Veronica. Invecchiare di un giorno e tentare di apparire più giovane di una settimana. Un circolo vizioso stremante e senza fine. Tentare di tornare a ventanni fa prima che sia troppo tardi. Gli altri politici invecchiano, lui no, senza arrendersi si fregia del soprannaturale e prende le distanze dai suoi coetanei  più che può. Poi il colpo di scena. Un mio amico mi fa durante una conversazione : “Certo tutta questa buffonata del Golpe adesso, 11 righe su 592 pagine del libro di Timothy Geithner, un Golpe Letterario al massimo.. Ma le hai mai viste le foto sul Sunday Times piuttosto?” Berlusconi ha cambiato tattica sul serio. Dopo “la caduta” sa che non è più credibile con l’elettorato dell’ultimo ventennio, il suo, vuole puntare ad infatuare la vecchia guardia, a serrare i ranghi con gli elettori longevi e fedeli. Si è scoperto vecchio e vuole conquistare le vecchiette. Basta Milan, basta fica, basta bandane a Porto Cervo. La prossima campagna elettorale ha tre parole d’ordine : Cani, Pensioni, Dentiere. E per far vedere che da solo non ce la fa, insinua che ha bisogno di un bastone che lo sorregga; la figlia. Il desiderio amorevole di ogni anziano. I suoi coetanei potrebbero cascarci in effetti. Quelli che hanno dimenticato per via dell’età – ” Ha ottantanni come me e va ancora con le donne, combatte i comunisti, vuole regalarmi una dentiera. Io lo voto”. Mi convincerebbe pure a me a l’età sua, forse. Certo peccato che lo abbiano messo proprio al servizio in una casa di cura per malati di Alzheimer a scontare la sua pena. Una punizione dantesca, la beffa per uno showman della politica. Tutti i giorni si presenta come un incrocio tra il fantozziano Calboni e Guido Nicheli, ma sa che il suo spettacolo, le sue parole, il suo fascino intraprendente, le sue barzellette, tutti i sui sforzi svaniranno nella notte. Tutto andrà perduto, dimenticato. Mi viene in mente una specie di plot stile 50 volte il primo bacio e Aspettando Godot. Berlusconi nella stanza di un sanatorio tutti i giorni si racconta a due vecchi signori che al tramonto si convincono e ripongono fiducia in lui, di nuovo, ma il giorno dopo si sono dimenticati di tutto, e lui deve ricominciare da capo. Lui non ha più niente da perdere e confida solo nel loro voto. Il giorno decisivo, quello delle elezioni, è certo di riuscire a convincerli ancora una volta, ma trova una stanza vuota. Sono morti entrambi. Nessuno dei tre vedrà un Italia diversa. In bocca al lupo Cavaliere.

db

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