La Mensur, una zampata di tigre teutonica

 

The Duel (Mensur)

Tempo fa mi trovavo a pranzo (a cena per chi non..) con un mio buon amico in partenza per l’Austria. Sedevamo goliardicamente in una spartana osteria del centro, indossando tutti lo smoking, di rigore dopo il tramonto per una compagine di camerateschi gentiluomini che intendevano portare omaggio al giovane artista che ci lasciava per un po’. I camerieri, e il ristorante intero con più riserbo, osservavano i nostri abiti oscuri e sublimi mentre brandivamo olive ascolane, boccali di birra e grosse risate. Finché uno di questi, forse più curioso degli altri, porgendoci l’ennesima margherita, colse l’attimo per domandarci – Come mai siete vestiti così? – Giampiero, il nostro ospite, non voleva affatto distogliere l’attenzione dal dibattito e dai racconti, ma non seppe resistere nel perseguire la goliardia e gli rispose con tono composto e pacato – E’ il funerale del mio gatto.. MeaaaOw.  Ridemmo tutti di gusto. Fu allora che giunse il mio turno per interrompere l’idillio delle risa, per far fuori la mia di curiosità.

Che vai a fare in Austria dunque?

E lui,  passandosi una mano nella chioma albina, così, per aggiustarsi il ciuffo stile Prussia anni ’30 appena sconvolto dai sorrisi, mi rispose :

Vado a praticare la Mensur.

La Mensur, traducibile in “misura“,  è un tipo di duello che viene praticato ancora oggi da centinaia di Burschenschaft (confraternite) e Corps del mondo tedesco. Tale duello nelle Burschenschaft,  termine che al di fuori della semplice traduzione letterale sta a significare più o meno “Lega dei Giovani Bene”, viene considerato come  l’atto con cui si dimostra ardimento e fedeltà alle proprie idee e valori. Non a caso tale pratica di duello prevede l’immobilità assoluta, che la differenzia dalla scherma o dal duello cavalleresco, le quali regole si possono trovare nel Codice Gelli  ( abolito in Italia nel 1908).

Nella Mensur busto, capo e gambe, non devono muoversi. Unico obiettivo valido: il volto, che ad ogni scoccata deve rimanere rigorosamente immobile. Solo il braccio destro che impugna la sciabola, tenuto alto sopra la testa nella figura del gancio da boxer, è libero è  per colpire l’avversario. Se il duellante accenna anche il minimo movimento del capo per scartare un colpo che andrebbe a segno, si viene ammoniti con un “cartello rosso”.  Scansare un colpo diretto al viso è sinonimo di vigliaccheria. Cartello rosso è l’ ammonizione prima dell’ espulsione  per “codardia”. In caso di tale condotta, bisognerà ricominciare il duello.Se si noteranno movimenti nel secondo duello si verrà dunque espulsi per “mancanza d’ onore” dalla propria “Lega”. L’arma storicamente scelta per questo duello è la sciabola, sottoposta ad una micidiale filatura ma sprovvista di punta. Scopo della Mensur infatti è quello unico di sfregiare l’avversario il più possibile sulle zone senza protezione (il volto), ma mai di penetrarlo. Il corpo del duellante è interamente protetto da corazze e bardature imbottite, e il volto è protetto da occhialoni d’ acciaio e da una gorgiera in cotta di maglia cinta intorno al collo per proteggere arterie vitali dal taglio. Il vincitore del duello è in realtà, non colui che ha procurato il maggior numero di ferite all’ avversario (schmiss), ma bensì colui che non si sposta e viene per ferito. Le regole della durata di una Mensur variano secondo le diverse Associazioni che la disputano. La durata è di 8/10 minuti.  In alcune leghe le Mensur vengono sospese al primo serio ferimento del “duellante”. In altre  Associazioni, come quella alla quale è legato il mio buon amico, il duello cessa al tempo prestabilito di 10 minuti compiuti. Le ferite subite non contano per interrompere il duello, e si giunge a conclusione < con onore >,  senza remore. Pena della richiesta di interruzione del duello: il disonore perpetuo. Alcune Associazioni, come la sopracitata, non prevederebbe neanche la protezione del naso (come riporta l’illustrazione che ricorda una maschera veneziana) e di fatto qualche volta accade, che la punta del naso venga rimossa da un taglio netto inferto dalla sciabola. Il sangue alle volte schizza letteralmente ovunque e i muri delle sale da duello sono tuttora segnate da sottili schizzi di sangue raggrumato e di ciocche di capelli, che si sono accumulati in generazioni e generazioni di Mensur.

mensur 1

Questa pratica, che potrebbe a buon titolo sconvolgere il lettore, è strettamente legata ad una visione del mondo tradizionalista e reazionaria, ma allo stesso tempo estremamente  liberale. Moltissimi aderenti alle burschenschafter, combatterono come volontari nei moti rivoluzionari del 1848,a Vienna come a Berlino.  Furono i volontari  della prima e nella seconda guerra mondiale.

In seguito all’ ultimo catastrofico evento, le Burschenschaft somatizzarono le sorti della storia e assunsero un atteggiamento sempre più reazionario. In passato nel regno del Kaiser, portare cicatrici dei duelli sul volto era motivo di orgoglio e segno di vanto, simboleggiava l’ appartenenza ad un elité di intellettuali e nobili guerrieri. Ma al giorno d’oggi le cose non sono viste precisamente cosi racconta l’amico G. :

“Lui  invece mi confessa che ne andrebbe fiero, politica a parte, poiché  i suoi valori come i miei del resto, appartengono ad altri tempi.Ahimè, la società sta cambiando e non vedo più quel carattere tedesco di una volta. (…) Infatti le cicatrici, sempre più spesso, sono riportate in testa, perché i duellanti tendono a schermare molto di più il volto. Lo fanno perché oggi, avere le cicatrici sul volto, vuol dire appartenere alle Burschenschaft, ovvero un mondo molto incline al nazionalismo pangermanista, se non proprio al nazismo, come praticamente tutte le Burschenschaft austriache e ancor di più,  quelle viennesi o di Graz, e dunque una possibile difficoltà a trovare un lavoro o anche a camminare per strada senza esser guardati male, visto che tutti qui sanno cos’ è una Burschenschaft e la sua Mensur.”

Come ultimo appunto Giampiero mi spiega che per far parte delle Burschenschaft o Landsmannschaft bisogna essere tedeschi, e che recentemente, è stato reintrodotto il “paragrafo ariano” proprio perché ci sono troppi turchi o greci o italiani, che hanno a buon diritto acquistato la cittadinanza tedesca. Ci tiene poi a precisare, da instancabile pangermanista qual è, che per “tedesca”  loro intendono : “ovviamente noi , includiamo anche l’ Austria, il Sudtirolo, e tutti gli ex confini imperiali: Prussia, Prussia Orientale, Slesia, Sudeti, Transilvania tedesca, Bukovina ecc ecc. Ma ci sono molte Burschenschaft di sangue tedesco ancora presenti in Cile e Argentina. Bisogna dunque essere tedeschi di sangue o di cittadinanza e sangue, essere patrioti e in alcuni leghe si esige anche l’ appartenenza alla fede cristiana in generale o cattolica.”

Tra i più famosi praticanti di questa pratica possiamo annoverare: Il cancelliere tedesco, ministro degli esteri e premio Nobel per la pace Gustav Stresemann (1878-1929), il sociologo economista Max Weber, il costruttore di auto Ferdinand Porsche, il filosofo Friedrich Nietzsche, il Nobel per la chimica Carl Bosch, il compositore Richard Wagner, Otto von Bismarck, l’Imperatore Guglielmo II di Prussia, Johann Wolfgang Goethe, il filosofo Oswald Spengler, Karl Marx, Theodor Herzl, lo psicologo Sigmund Freud, il fondatore del partito socialdemocratico austriaco Viktor Adler, il gerarca nazional-socialista Ernst Kaltenbrunner, Heinrich Himmler, Otto Skorzeny, più recentemente Jörg Haider. Solo per citarne alcuni tra i numerosissimi accademici, rettori, ufficiali dell’ esercito, imprenditori, scrittori, filosofi, politici che facero parte delle Fratellanze Accademiche Combattenti.

Detto questo mi lascia a guardare un video, che io tramando a voi, se vi siete interessati come me a questa affascinante, cruenta e illustre pratica d’altri tempi.

Davide Bartoccini

 

LeGotha blog copyrigth

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...