Ecco come l’avvento di Whatsapp distruggerà i vostri rapporti con l’altro sesso

Scritto il 10 aprile 2010

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Poniamo per ipotesi che tu conosca Carlotta all’ inizio degli anni ’80

Lei studia Architettura all’università, vive con i genitori che appartengono a quella generazione che educava ancora i propri figli, e quando ride, si copre ancora la bocca con il palmo della mano.Tanto per non rischiare di apparire mai sguaiata (ma non lo sarebbe mai, comunque). L’hai notata un pomeriggio in un bar vicino a casa tua.Indossa un paio di jeans, una t-shirt che le dona angelica innocenza e un paio di Superga. Ti sei avvicinato a lei con la scusa di ordinare una coca-cola e le hai domandato se abitasse anche lei da quelle parti, se studia o lavora, e più importante come si chiamasse. E’ così che hai scoperto che studia Architettura, come il padre.Che abita a meno di un isolato da casa tua e che avete perfino frequentato la stessa scuola per un periodo di tempo, prima che i genitori la mandassero a studiare in un collegio privato dalle suore. Vi piacete, lei ti attrae da morire, le chiedi il numero di telefono e siccome anche tu le piaci, te lo dà pure.Lo scrive su un foglietto con una penna bic che spunta da un quadernino che porta in mano con se, tra i libri. Carlotta smette di uscire di casa per un paio di giorni (ancora non hanno iniziato a trasmette “Sex and the city” e quindi ancora non ha idea di quale sia la giusta strategia da adottare con un uomo per rovinargli la vita) ,aspetta la tua chiamata su un telefono fisso con un filo lungo lungo, che ha srotolato dal salone fino a camera sua. Tu la chiami, e le chiedi di uscire.Lei risponde. Vi rincontrate per andare a prendere un gelato e passeggiate un po’ per il centro.Quando l’ accompagni a casa sul tuo  timido “Ciao” , proprio sotto il suo portone, vi guardate e vi baciate. Vi sposerete. Sarete moderatamente felici e avrete dei figli.

Poniamo per ipotesi che tu conosca Alice a metà degli anni ’90

Siete in un piano-bar alla moda del centro, appoggiati vicini al bancone del bar.Lei ordina un’ angelo azzurro, tu un vodka-martini, perché hai appena finito di vedere 007 Licenza di uccidere.Lei sta con le sue colleghe dell’ufficio. Tu sei un giovane Yuppie pieno di aspettative, fai l’avvocato ,e dopo anni e anni di studio e praticantato hai iniziato a guadagnare a goderti i tuoi stipendi, per questo ti sei potuto permettere di acquistare una Bmw cabriolet ,parcheggiando finalmente la vespa nel garage dei tuoi. Mentre aspettate che vi servano i cocktail,siedete su degli alti sgabelli, approfitti dell’assenza delle amiche, che come l’armata Brancaleone sono accorse in massa a conquistare la toilette, e approcci con sicurezza sempre sulla scia del film, parafrasando il fascinoso Sean Connery .La tua interpretazione di James Bond, nonostante il tuo abito elegante, lascia molto a desiderare, quindi decidi di buttarla sul semplice e finite a parlare di una nuova serie tv, dopo che lei se ne esce dicendo -“ vedi è come in Friends “-. Tu sei professore in materia dato che guardare la televisione sulla tua poltrona da solo, di notte, a diventato il tuo secondo lavoro. Inaspettatamente anche lei è a “caccia”(di emozioni però) , dunque finite a fare sesso sui sedili della tua Bmw, sempre sotto casa sua. Vi piacete. Vi scambiate il numero di cellulare. Iniziate e sentirvi e a frequentarvi nei week-end. Lei essendo emancipata e mondana continua a uscire andando a letto occasionalmente con altri ragazzi finché non riceve un tuo messaggio dopo un paio di settimane dove dici che la pensi in continuazione. Non è rimasta a casa ad aspettare le tue telefonate, perché il telefono può portarlo con se adesso ( ha visto “Sex and the city”, quindi sa anche come pianificare le cose).Vi rivedete ugualmente, e dopo qualche mese, vi rendete conto che la cosa comunque funziona, e anche se nonostante la sua “emancipata natura” lei ti costa metà del tuo stipendio e al posto di mantenere lei potevi comprare un motoscafo; la sposi. Siete moderatamente felici , sebbene lei sia andata a letto con svariati uomini prima di te, tu te ne fai una ragione e continui a fargliela pagare trascorrendo la metà delle tue serate incastonato sulla tua poltrona Cherstefiled a guardare la televisione in boxer e maglietta, mentre lei si lamenta parlando al cordless con amiche dicendo che vorrebbe tanto uscire. La maledirai più volte nel corso del vostro matrimonio e le dirai spesso che la scambieresti volentieri con un cane, poi dopo i figli, avrete anche il cane e ti renderai conto, trovandolo a masticare le tue Alden appena acquistate, che il peggio non è mai morto..

Poniamo per ipotesi che tu conosca Sophie nel 2008

Vi incontrate nella terrazza sul mare di un Resort in un’isola esotica dove ti hanno trascinato a forza in vacanza i tuoi genitori.E’ un’inebriante notte d’ estate “invernale”, dove non ci sta letteralmente una mazza da fare. L’albergo anche se paradisiaco è interamente popolato da vecchie mummie ricche che cercano di liberarsi di un po’ di soldi per avere in cambio un po’ di relax. Lei vive a Parigi ed è stata trascinata anche lei dai suoi genitori. Si è appena iscritta a science po alla Sorbonne, tu studi semplicemente scienze politiche a Roma, che fa molto meno figo a dirlo, ma almeno oltre l’età, avete già qualcos’altro in comune. Come se non ti bastasse già la sua delicata bellezza al chiaro di luna, ti tiene quel broncio annoiato da parigina durante il tuo impacciato approccio; il tuo francese è meglio censurarlo, non vorremmo far rivoltare nella Balzac tomba, “t’es d’accord?”. Internet nel frattempo è diventato il nostro pane quotidiano. Durante la settimana trascorrerete molto tempo insieme, lezioni di vela, escursioni dove si percepisce che l’avventura non è stata progettata per te, e lunghe passeggiate in spiaggia al tramonto: data la mancanza di alternative – vinci facile – .Alla fine della vacanza finite a letto insieme, in camera sua, e ormai ne sei perdutamente, irrimediabilmente, ingenuamente innamorato. Se solo non fosse che la mattina dopo lei debba partire e anche tu. Le chiedi il numero di telefono, che è stranissimo ( e già sai che non potrai mai usare, altrimenti addio al contratto pagato da tuo padre che già ti insulta regolarmente ad ogni bolletta). Ma poi ti da un’altra cosa, il nome completo, per aggiungerla su Facebook e per potervi sentire (oltre che per farla vedere a gli amici che tanto invidiosi non ti crederanno). Vi incontrerete dopo due mesi a Parigi con Sophie, durante una tua visita alla città.Ma lei , la  Sophie che si presenta all’appuntamento non è la stessa che avevi conosciuto in vacanza. Lei , l’altra, ti aveva dato un cognome sbagliato, quello di una sua compagna di corso che le somigliava perché lei era fidanzata in verità. Superato il colpo, e somatizzato il fatto che hai organizzato un viaggio per vedere una sconosciuta, ti rendi conto però che infondo hai chattato per due mesi con “lei” e siete inspiegabilmente fatti l’uno per l’altra. Tu nel frattempo ti eri anche iscritto ad un corso di francese intensivo per poter dialogare in maniera più dignitosa,e smettere di comunicare con sole emoticon, dato che oltre all’italiano l’unica altra lingua che parlavi correttamente era il “Romanesco”. Vi mettete insieme, ti trasferisci a Parigi e dopo la laurea vi sposate, ogni anniversario guardate “The social network” di Fincher a lume di candela con vino rosso e sincere risate. Siete infinitamente felici fin quando l’altra Sophie, si farà viva dopo essersi lasciata con il ragazzo con il quale conviveva in Australia, tornata a Parigi inizia a farti delle spregiudicate avance sessuali, che adesso sai tradurre benissimo.. e ad inviarti in in-box delle sue foto in lingerie con la finestra che da sui giardini sotto la torre Eiffel come sfondo… alla fine demordi e ci caschi. La tua Sophie scopre tutto una sera che scordi il portatile connesso e ti molla…L’altra Sophie voleva solo giocare, e ti accanna.“C’est la vie..

Poniamo per ipotesi che tu abbia conosciuto Laura nel week end appena trascorso

Stavi ad un “aperitivo-brunch eco-chic in un vintage market della zona hipster vicino al centreville della tua city”. Le stai piazzando la un paio di cazzate sui tuoi tatuaggi, che lei ha notato mentre ordinavi una birra e ti pappavi un pezzo di sushi al buffet.Lei ti confessa che sta per farsene uno simile a giorni e che ha già preso appuntamento dal tatuatore, ma in realtà sta solo aspettando di compiere 18 anni.Stai tranquillo: a te ha detto di averne 21, e anche se tu ne hai 26 non importa, la legge le tutela comunque solo fino ai 16 anni. Dopo un po’ di chiacchiere sul nulla cosmico, lei ti chiede prima di tornare dalle amiche se hai WhatsApp, con una voce vagamente oca e maliziosa che colpisce la tua immaginazione (che è più ingenua di te). – “Si.Certo.” – le rispondi (sei un maledetto Apple victim), lei sorride e tira fuori un i-phone identico al tuo, che però ha pagato un quarto perché se l’è fatto portare da un amico infatuato da lei che è appena tornato da NY,e lo ha fatto sbloccare da un altro suo amico, il compagno di banco paffutello che le batte i pezzi dalle elementari inutilmente (ecco non ridere, tu alle lunghe farai la stessa fine, e se l’avessi ascoltata più attentamente invece di impegnarti a non farti tanare mentre le fissavi ripetutamente le tette, avresti potuto fare tesoro di questo importante indizio). Il suo ha una cover a forma di “gameboy” che fa molto vintage. Vi scambiate i numeri, che non userete praticamente mai. Vi attraete e vi piacete esattamente come è accaduto per i tuoi alter ego anni ‘80 e ’90 nel merito di questa teoria estremamente ottimistica, secondo la quale apparireste come uno che mette sempre “la palla in buca”, ma voi simpatici lettori, sapete perfettamente che non è cosi, anzi converrete con me che avreste realmente bisogno 30 anni di tempo(dal 1980 a 2010) per andare a segno cosi spesso e con tutta questa facilità.

In ogni caso ecco dal momento che WhatsApp è apparso nei nostri rapporti interpersonali cosa è accaduto:

Questo strumento pericoloso che la moderna tecnologia ha messo nelle mani di noi impreparati umani, nasconde all’ ombra del più gratuito, moderno e più immediato metodo di comunicare, le più crudeli sorprese che non avremmo mai voluto aspettarci. Analizziamo gli innumerevoli contro che il corteggiamento “mobile” prevede con la simpatica Laura:

1.“ La scusa facile..”

Diventerai un bugiardo cronico per cavartela e sfuggire nel caso che Laura si rivelasse una donna (quasi) logorroica che non deve fare i conti con la bolletta perché tanto WhatsApp è gratis, e bastano 3 euro di Internet al mese, per poterti importunare h24. Inizierai a ridurti ad inventare scuse patetiche per troncare le conversazioni quali: “Scusa mi servono le mani sto guidando e non ho voce” (in realtà stai guidando il divano da un ora). Oppure : “Devo scendere giù a riaccendere il contatore che mi è salata la luce a casa e li non prende il 3g”,o ancora  “Mi sa che me ne vado a letto che oggi sono distrutto” (sono le 9 di sera e quando vi tanano a mettere un like su fb alla foto di un’altra in costume alle due di notte..bhè lascio a voi la scusa della scusa)e ultima ma non meno importate :“Ti lascio che mi sto sedendo a tavola con i miei e non posso scrivere” ( tuo padre cena con il computer, tua madre con il televisore e tu vai a cena con gli amici). Perché ridursi così? La vostra vita privata dovrebbe andare avanti ma con WhatsApp nelle mani di una donna logorroica si trasforma in un uragano di cazzate senza fine, che può travolgerti in ogni momento e al quale tu non sei assolutamente preparato.

2. “Il sentirsi ignorato.”

Hai appena scritto qualcosa di dolce o hai chiesto a Laura se vi vedete più tardi, ma lei non risponde. Inizi a guardare lo schermo con la stessa cadenza di una mitragliatrice anti-aerea a 8 bocche di fuoco, 2000 colpi (volte) al minuto .Niente, non risponde. Ore dopo esservela già “presa” abbastanza, vedete che ha ricevuto e letto il messaggio.. quei due “true” verdi e l’ultimo orario di consultazione del nefasto metodo di comunicazione di ultima generazione PARLANO CHIARO. Lei ha letto! (c’hai le prove). Ma niente da fare, non risponde proprio. Magari intende risponderti semplicemente più tardi, quando sarà sola e meno distratta per dedicarti maggiore attenzione, ma è tardi ormai. Tu ti senti profondamente ignorato e reietto, ad un passo dall’impiccarti per la mancanza della risposta alla profonda  domanda :-”Ei, che fai?”- Ti avvii al patibolo dell’autoflagellazione mentale chiedendoti -” Ma perché non mi risponde se tanto è gratis?”- e continui a torturare la tua mente (inutilmente) con ipotesi esagerate sui motivi della mancata risposta. Ecco perché con gli sms le cose andavano meglio, almeno avevi il beneficio del dubbio che “non lo avesse letto”, non che non gliene fregava palesemente un ca**o di risponderti in quel preciso momento, oppure ti lasciavi coccolare dall’idea che non avesse credito per rispondere , e che lo avrebbe fatto.. Invece di dannarti l’anima appresso ad un i-phone con quel suo stupido wappappero.

3. “Incompetenza in dattilografia”

Vi sono poi quelle che scrivono i messaggi cosi velocemente e sbadatamente che vi fanno immaginare che dall’altra parte della tastiera ci sia una papera che preme i tasti con le zampe, o che si tratti di una persona che ha appena perso una mano facendo pesca d’altura e si è munita di un uncino da pirata, con la mano buona si sta grattando la schiena però. Tra il t9 del i-phone, la mancanza di adeguate conoscenze grammaticali elementari o di punteggiatura, le sviste, le tempistiche sballate e la mancanza di misurare determinate uscite mediante il tono della voce o la mimica facciale, finirete catapultati in discussioni che sfoceranno in diatribe infinite senza che ne conosciate nemmeno l’origine e i perché.. ma nate soltanto da piccolezze. Tali discussioni dovute a WhatsApp, andranno ad aggiungersi alla somma delle discussioni più fondante per raggiungere un risultato che comunque  non cambia.

4. “Le Amiche”

Ci esci con la Laura che hai appena conosciuto, e la inviti a prendere qualcosa da bere in una romantica, fresca e stellata serata estiva. E’ tutto perfetto , c’è feeling e i tuoi sforzi per apparire profondamente interessante e il tipo giusto per lei stanno funzionando. Però all’improvviso vieni colto dall’imprevisto: la sua amica che vanta 120 kg di peso per 140 cm di altezza inizia a scriverle a manetta disperata, perché il fidanzato ( buon anima ) l’ha lasciata giustamente dopo aver scoperto di esser stato tradito per l’ennesima volta ( dove li troverà tutti sti coraggiosi questa? vorresti domandare, ti risparmi ). Laura, la tua accompagnatrice insisterà a scusarsi ogni volta che risponde giustificandosi con toni vittimistici che è una questione importantissima, di importanza nazionale quasi, e che si tratta della sua ( settima ) migliore amica ( decisamente quella del sabato, forse ), ma mai dicendo che l’amica è assolutamente e inopportunamente una rompipalle mitologica. Passerete la sera ad assistere al racconto incestuoso che raggiungerà il numero di battute presenti nel libro il “Nome della rosa” (ma evidentemente senza preti in mezzo, peccato!) e che si svolgerà rigorosamente ed esclusivamente attraverso WhatsApp, mentre tu guardi la tua vita passare. Controlli la posta elettronica per darti un tono e non sentirti solo, pensi a dove potresti portarla dopo e studi un piano per portare a casa i 3 punti. Riesci perfino a superare il tuoi record a Fruit Ninja.. Ma non basta, lei è ancora li che scrive parole consolatorie all’amica vacca e colpevole, mentre quelli della prima storia nello stesso lasso di tempo ci si sono sposati (pensa) . Ma tu non per te le cose sono destinate ad andare diversamente. A te non si prospetta null’altro che finire per irritarti, criticare anche se pacatamente e velatamente il suo comportamento ,cosa che ti farà apparire ai suoi occhi come un mostro insensibile e che ti farà guadagnare il traguardo di andare in bianco. Perché alla fine la colpa sarà la tua, non la sua, che poteva sbrigare la faccenda con una telefona di 10 minuti congedandosi educatamente per quel lasso di tempo.

5. “I casi di infedeltà”

Metti per esempio uno smartphone abbandonato al se stesso in barca mentre fai il bagno, o mentre ti stai facendo la doccia, che suona in continuazione durante la tua assenza e che si illumina ripetutamente abbinando lucine ed iconcine tutte diverse e colorate. Metti ad esempio la tua ragazza, Laura, che se ne accorge mentre non è con te, e ti sta aspettando. Metti che non possiedi quel sesto senso tutto  femminile di impostare una password da missile balistico termonucleare sul tuo telefono…Hai messo tutto?

Bene, GAME OVER , ti ha scritto la sorella del tuo vicino di casa, quella che una sera ti sei baciato per sbaglio quando inseguivi il record di figure di merda e  che non si è mai data pace inutilmente. Anche questa relazione è finita. Che dire di più:

Benvenuto WhatsApp, la pornografia commercializzata che ci infondeva ansia da prestazione non ci bastava.

di Davide Bartoccini

Le Gotha Blog copyrigth

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7 pensieri su “Ecco come l’avvento di Whatsapp distruggerà i vostri rapporti con l’altro sesso

  1. Leggo un filo di maschilismo ed è un po’ troppo generalizzato. Esistono le ragazze come gli anni ’80 o ’90 solo che non le notate per nulla. Piacevole da leggere comunque.

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