La Poesia del Rivoluzionario Italiano

“Il rivoluzionario
siede alla scrivania,
con l’abecedario
della malinconia.
Piange crisi e sconforto dall’AdiesseElle..
Spara le sue cartucce
senza rischiar la pelle.
Il rivoluzionario
durante l’aperitivo,
denigra questo sistema
che è brutto, ma anche cattivo.
Condanna la corruzione
l’inciucio e il malcostume..
dei suoi alti valori
Niente! neanche un barlume.
Bravo colui che spara
all’uscio del gran palazzo..
e voi capitalisti,
che non capite un cazzo,
vedrete cosa succede
a questi brutti ladroni,
che con tutti i loro sprechi
ci hanno rotto i coglioni.
Il rivoluzionario
non te la manda a dire,
se poi non sei d’accordo
sei tu che non vuoi capire..
che il popolo ne ha abbastanza
e ve la farà vedere
al prossimo televoto,
su chi ha il più bel sedere.
Armato di bombe a mano
le lancia sui suoi diari
scoppiano condivisioni
quanti rivoluzionari!
Si scambiano cento “mi piace”,
friggon mille commenti..
poi si fa una certa
e tutti a dormir contenti.”

di A.F.

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