“Il giorno che ho smesso di amar le donne” tratto da troppi racconti in cerca di editore

“Non ricordo con precisione il giorno in cui ho smesso di amare le donne.Poteva esser un giorno qualsiasi, un insulso mercoledì magari..oppure un lunedì. Si. Dev’esser stato un lunedì probabilmente. Uno di quei lunedì immobili,che sbiaditi e annoiati seguono una domenica apatica, trascorsa sul letto sfatto di chi si e’ svegliato da fin troppo tempo senza una vera e proprio la voglia di svegliarsi, di alzarsi per affrontare la vita dopo aver incassato un brutto colpo, la delusione della sera prima. Domeniche interminabili passate ad aspettare un sms da teenager innamorata ( magari anche sgradevolmente smielata) e un po’ pentita che non arriva mai.Pomeriggi in boxer e magliette ridicole spesi a fissare uno schermo sempre più stretto che si affolla soltanto di notifiche che non t’interessano, di chiamate amichevoli che non trovano risposta anche se ti lampeggiano lì davanti agli occhi.Rifiuto, rifiuto nauseato dal rispondere all’alienante quesito :” come stai?”.M’avessero visto, avrebbero sicuramente avuto la premura di non domandare. Domeniche interamente buttate ad aspettare l’inverosimile passo indietro dell’ennesimo unico amore della tua vita, che voltandoti le spalle la sera prima, ad ogni passo verso l’auto di quell’altra amica scema che l’ha portata a casa togliendotene il diritto..ti incrinava il cuore come un vetro blindato che viene preso a selciate senza troppo riguardo. Finche’ il rumore secco e deciso dello sportello di quella scontatissima Smart nera..non ha fatto si che si spezzasse.TOOF.Lo sportello si è chiuso..la Passion sputa via quel rombo da lavastoviglie e ecologica e sterza.Lei se n’è andata.Tu ti volti e non gli dai troppo peso, quel vetro blindato e’ caduto in pezzi, e si stanno rubando quel poco che resta dei sentimenti sinceri che avevi saputo tenere da parte,al sicuro dal Mondo. Ma tu ti aggiusti i capelli con fare disinvolto e distaccato, speri che ti abbiano visto le persone giuste e solo nel momento giusto, desideri aver gestito bene la tua parte, almeno, in quella patetica farsa da duro che non eri ancora diventato.La realtà è che la Smart gira l’angolo e lei già ti manca, insieme al fiato.Tutte le parole che avresti voluto pronunciare per fermarla vorticano a vuoto nella tua mente senza trovare uno sbocco. Senza sollievo pronunci tra te e te un discorso alla Jerry Maguire che pero’ solo te e te potranno provare commuovere.Per un attimo ti convinci che prendere il telefono e versare i pensieri in caratteri a cristalli liquidi potrebbe essere un’idea.Un momento di lucidità folgora la tua serata per puro culo; – “Meglio di no.”- .Sarebbe solo l’ennesimo sms imbarazzante che l’esperienza empirica accumulata nel passato, e registrata nel saccente Almanacco delle cazzate da innamorato finito ti sconsiglia premurosamente di inviare.Mai usare il telefono da sbronzi a quell’ora della notte, è più pericoloso di una pistola, è una roulette russa giocata al quarto colpo andato a vuoto. Può produrre ferite e figure di merda che non si rimargineranno, mai.Non ti resta che tornartene a casa,solo e in silenzio. Gia’, deve essere stato un lunedì così il giorno che ho smesso di amare le donne.E chi e’ entrato nella mia vita dopo tanti lunedì come quello, ha sempre dovuto pagare i conti di tutte le altre, a sue spese. Il mio sguardo vagamente malinconico e la mi indole taciturna e disincantata non sono bastati a metterle in guardia sull’onere di volermi dedicare del tempo. A me, quello che potrà solo rivelarsi per un amante romantico ma a scadenza, insensibile a tratti e cinico instancabile, anche durante il sesso, collezionista di amplessi disinteressati, innamorato più della mia fascinosa ed egocentrica tristezza che di tutto il resto. Più che un rifiuto della società..un’ assassino della vita di coppia.”

db

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2 pensieri su ““Il giorno che ho smesso di amar le donne” tratto da troppi racconti in cerca di editore

  1. L’ho letto oggi, perchè ricordavo di averlo letto giá in passato. Perchè anche se non ti conosco mi drogo delle tue parole, e sapevo che in un momento come questo avrei trovato qualche tu sfogo letterario azzeccato. Purtroppo o per fortuna voi uomini almeno vi hanno alimentato con la storia dell’orgoglio, e del non mostrare il proprio dolore.. A noi donne ci hanno dato il via libera alle lacrime e agli stadi più patetici che possono essere osservati in pubblico. E quindi io non ho avuto nemmeno la possibilità di spettinarmi i capelli, di andarmene fingendo, perchè sono femmina, e in quanto tale ho il sacrosanto diritto di sciogliermi in lacrime. Una delle migliori penne che ho letto, sarà che sono affascinata dall’estremo romanticismo e dalla passione che riversi nelle tue righe, non posso che fare i miei più calorosi complimenti.

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