Rivisitazione alla Romana di “le mosse giuste per limonarvi duro una radical senza troppi sbattoni”

radical

Il fascino del Radical- chic, presunto, originale o autoprodotto che sia, è indiscusso e conclamato in tutto lo stivale ormai. Sarà perché sono tutti cosi impegnati ed immersi nel loro personaggio che non hanno tempo di lasciarsi corrompere da tutte quelle debolezze, che altrimenti ne farebbero semplici italiani medi, sarà perché per darsi un tono intellettuale non usano i libri che gli regalano a natale solo per incartare il pesce, ma di solito li leggono pure (almeno un po’), sarà perché è il modo più easy per darsi un tono ed essere un pochettino snob, ottimizzando alla meglio la paghetta del papi in un momento di grande recessione: del resto: “l’economia è quella scienza che studia i comportamenti umani in condizioni di scarsità”, in questo caso di soldi e di figa.

Pescando i vestiti smessi del nonno o della mamma, concedendosi una chioma fluente e nature che li porta a vedersi con il parrucchiere meno spesso del gommista, infilandosi i loro chevaliers all’anulare e spendendo soli euro 3 per pagarsi una menabrea e scolarsela seduti per terra davanti ad un Cafè mentre raccontano dei loro viaggi dispendiosi a Londra e delle loro tenute in campagna: acquistano facile facile a prezzo stracciato un fascino inconfondibile.

Insomma sarà perché sarà, ma a tutti, anche a chi li detesta, un po’ piacciono.. e prima o poi tutti incappano nel volerne uno/a, quindi : dopo la lettura al milanese di ” le mosse giuste per limonarvi duro una radical senza troppi sbattono”, ecco a voi la guida romana “Le mosse giuste” per portarvi in branda una nobile decaduta mezza radical che bazzica a Monti senza dover arrivare al punto di dire di chiamarvi : Guidobaldo Serbelloni Mazzanti vien dal Mare, e continuando a cambiarvi regolarmente le braghe.

– Aprite il cassetto e recuperate il vostro Motorola Startac. Oltre ad essere radical in modo sconvolgente, vi farà anche il pacco, del resto come si dice:” Ma hai uno startac in tasca oppure sei felice di vedermi? “. Nascondete il vostro blackberry nel cassetto dei calzini che nel frattempo si sarà riempito di calze Gallo a righe con colori a cazzo di cane. Bene: praticate dei fori sulla punta della calza, in prossimità delle dita dei piedi e sui talloni con un trinciapollo – lo so che costano 25 euro a paio e sono nuovi, ma non ve ne pentirete! – Questo fittizio stato d’usura li farà apparire vintage, come se li aveste acquistati veramente anni fa quando andavano di moda, e soprattutto come se aveste avuto il coraggio di indossarli così spesso.

– Ripulite il vostro profilo di Facebook da tutte le foto dei troioni vestiti da viados che vi portavate ai tavoli in discoteca, anzi cancellate tutte le tracce che riconducano al fatto che abbiate mai preso un tavolo in discoteca, a meno che non sia stato al Palace di Gstaad, al Goa dei bei tempi, o a les Caves du Roi a St.Trop. Epurate i vostri contatti, mettetevi offline sulla chat, postate random tutti i giorni un paio di articoli del Fatto Quotidiano. Mettere necessariamente like alla fanpage di Gad Lerner, a quella di Karl Marx e a quella di Loro Piana. Se avevate un Nomignolo di fantasia che divideva il vostro nome dal vostro cognome ELIMINATELO, oppure sostituitelo con la congiunzione “di” in minuscolo: nobiliare popo’.

– Organizzatevi per riuscire a dedicare almeno un ora al giorno alla dizione. Trascorretela davanti allo specchio con l’intento di farvi venire l’rhhh moscia in attesa di farvi crescere la barba. Se fallite in entrambi gli obbiettivi, postate il doppio degli articoli del Fatto Quatidiano (leggetene almeno 1 su 4), dite di conoscere almeno un componente della band de I Cani e non “lasciate quartiere” a Berlusconi in nessun tipo di dibattito o conversazione.

– Predisponete casa vostra  o la vostra stanza come segue: Aprite la finestra e buttate di sotto il Televisore. Se lo avete comprato da poco ed è al led  re-imballatelo e nascondetelo approssimativamente, in modo da farlo comunque vedere, dietro ad una porta o un mobile qualsiasi.

-> Andate a Borghetto Flaminio a Monti o a Porta Portese ed acquistate rigorosamente usati: Libri di Flaubert, Zola, Nietzsche , Rimbaud, Verlaine, Baudelaire, Kerouac ma soprattutto Baricco. Usate le copertine dei libri di Moccia per fare dei filtri, e con le pagine questa volta incartateci seriamente il pesce oppure attizzateci il fuoco del camino. Riponeteli tutti nella vostra libreria Bang & Olufsen (o spargeteli in posti dove possano catturare l’attenzione) accanto al vostro impianto Bose (per quell’ostentazione elegante che al radical piace per tenersi in sintonia con la ricca borghesia), dove sistemerete metodicamente dischi di Cammariere, di Guccini,di Battiato, dei Doors , dei Baustelle e dischi Jazz random,anche se tanto non ne capite una mazzafionda. Procuratevi una chitarra, anche se scordata, anzi, meglio se scordata, potrete cosi usare la scusa “eh purtroppo è scordata” se qualcuna vi chiedesse di “suonarla”.. Nati sotto il segno del “Gatto” altro che dei pesci come Venditti.

-> Appendete alle pareti le foto che ritraggono voi tra gli altopiani del Nepal, in India, a NY, a pesca alle Galapagos, in Africa in mezzo a dei bambini che vi abbracciano mentre sorridete e agitate il braccio con su il Rolex intenti a salutare il fotografo. Se non le avete, procuratevele eseguendo dei foto montaggi sulle foto che trafugherete dal profilo AsmallWorld del vostro “radical” di fiducia. ATTENZIONE: Possibilmente tutte in Bianco e nero o effetto Lomo. Se vi avanza del tempo e del denaro acquistate una reflex.

5 – Invitatela ad andare a ballare a Vicious, in mezzo alla settimana al MACRO ,per vedere una mostra a casaccio di un artista sconosciuto del quale avrete letto la vita  e le opere su Wikipedia, poi snobbate duramente Wikipedia in pubblico; la cultura prima di tutto. Portatela in seguito a bere qualcosa al Bar del Fico o alla Pace, meno gente ci sarà e il più strana possibile, più la renderete felice, e più voi sarete vicini al traguardo.

– Presentatevi in bicicletta anni ’50 a scatto fisso, fischiettando Bob Dylan con un paio di Clarks, con un paio di mocassini da barca anche se è inverno, o un paio di CarShoes  accuratamente logore.

– Finito l’evento invitatela a casa vostra per mangiare del sushi da asporto (fondamentale aver già perfettamente attuato punto 3). Mettete in sottofondo musica dei Baustelle e vaneggiate sul significato dei loro testi mentre pasteggiate a sushi e birra, artigianale, rigorosamente. Tirare fuori quando meno se l’aspetta una bottiglia di vino bianco che porti il vostro nome, spacciatela per appartenente alla cantina che la vostra famiglia possiede in Toscana, magari vicino Bolgheri, se non avete cantine omonime create l’etichetta con il vostro MacBook e poi sovrapponetela all’originale.

– Sfoderate contemporaneamente citazioni rubate a Nanni Moretti, sfoggiando la vostra Rhhh moscia e accostandole a una visione nichilista e snob del mondo mentre vi girate un drummino ( effetto COMBO).

9 – Raccontatele di quando era meglio quando si stava peggio, di quanto Roma sia provinciale, di quanto Londra sia provinciale, di quanto New York sia dispersiva.. Ditele che il vostro sogno è di aprire un agriturismo in Provenza.. dove vivrete soli con il vostro bracco di Weimar: …Rimarrà a bocca aperta

10 – Approfittatene e limonatela. (questo finale originale era troppo bello per essere in alcun modo modificato)

Ripreso, adattato e sapientemente rivisitato da D.B. da un idea di MammabuttalaPasta

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5 pensieri su “Rivisitazione alla Romana di “le mosse giuste per limonarvi duro una radical senza troppi sbattoni”

    • Grande Dave!
      Bavicco con rhhh moscia… il ritratto è quello di una mia fidanzatina dei primissimi anni settanta, dell’altro secolo e millennio, naturalmente senza le pagine bianche e vuote dello “scrittore” Bavicco, quello delle maniche camicia arrotolate…

  1. pur frequentando cultori dell arte e “acculturati”, mai e poi mai, mi verrebbe in mente di uscire con uno che usa tutto ciò di fittizio per arrivare a catturare l attenzione. Evviva l esser se stessi!

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