Fenomenologia del servizione giornalistico di Natale

Siamo alle solite, incombe il più melenso clima natalizio. E’ count down per il 25. Il consumismo si fa sentire a gran voce, si rompono i salvadanai, la crisi viene messa da parte e l’italiano medio esce dalla tana e si sistema in coda davanti ai negozi del centro, dove verrà servito da baldanzosi e affamati commessi che piuttosto di vendere qualcosa appiopperebbero un Lcd da 50 pollici con occhiali 3D anche a Bocelli. Con la benzina a prezzi da embargo, il governo insidiato da dissidenti e la manovra di emersione che sembra più l’affondamento del Titanic, l’unica preoccupazione dell’Italietta è come al solito: quella degli attesissimi regaloni di natale.

Accompagnati da musiche di repertorio, sullo sfondo di addobbi spreconi e sempre più brutti, la martellante presenza nei notiziari del più classico degli evergreen del giornalismo da intrattenimento: “Il servizio sulle feste degli italiani“, veniamo tutti indotti un po’ subdolamente  a fare l’unica cosa che c’è stata insegnata negli ultimi cinquant’anni: comprare.

Ma vediamo un po’ come la teoria ipodermica agisce attraverso l’appena citato evergreen giornalistico. Tale classico, dall’alba  dell’alba dei tempi si è sempre suddiviso in due filoni: quello sull’acquisto di doni in vista del genetliaco del santo Gesù, e quello sulla preparazione dei vari cenoni con un occhio di riguardo alla gastronomia nostrana.
Espressioni come: shopping natalizio, dell’ultimo minuto , cenone della vigilia, veglione di capodanno, piatti tipici, idee per gli acquisti, caccia all’ultimo regalo, cavarsela con poco, fare bella figura, mercatini di Natale, Pesce o Carne, e via dicendo via dicendo; Condiscono il tutto, accavallandosi nelle interviste fotocopia che ogni anno ci vengono proposte.

Imitiamone alcune, e per non distaccarci troppo dalla realtà fingiamo di interpellare  tre dei consueti idealtipici passanti: la ben nota casalinga di Voghera, una bauscia milanese, un impiegato sovrappeso calvo con gli occhiali fashion. Improvvisandoci inviati di tg2 costume e società all’angolo di un triste mercato rionale, a via del Corso o in qualche centro commerciale vi   accompagneremo nell’analisi sociologica del Santo Natale.

Tg2:
– ..Bene e adesso sentiamo come gli italiani si stanno preparando per questo Natale (…)

LA CASALINGA

Inviato tg2:
– Buongiorno signora come passerà il cenone della vigilia di Natale quest’anno?

Casalinga di Voghera:
– Eehhhh si cena a casa (sguardo rassegnato).. a casa con i parenti
(poi sorride inebetita per smorzare e nascondere la rassegnazione, ma sopratutto per non fare figure di merda con i parenti disoccupati che sospetta poter essere parcheggiati davanti al televisore)

Inviato tg2:
– E cosa prepara di buono?

Casalinga di Voghera:
– Eehhmm tutte cose semplici, un po’ di carne,
eeehm frutta di stagione…quello che costa meno al mercato.
Sa con questi prezzi, con questa crisi.. Io sono casalinga, mio marito è pensionato e tiriamo avanti con 600 euro al mese.
Ma poi mi scusi, cosa credeva che le potesse rispondere una vecchia che indossa un cappotto di maglia acrilica infeltrita, che se mi sfrego le ascelle posso accendere il fuoco, trovata all’angolo di un mercato di rionale?!? Che stessi andando a scegliere la mia annata preferita di champagne da cantina privata di importazione per abinarlo con un astice grosso come un estintore? Brutto intervistatore deficiente.

(scuotendo infastidita il capo e aggiustandosi sul naso i suoi enormi occhiali da vista decisamente anni ’70)

Inviato tg2:
(con tono decisamente imbarazzato traccheggia ) – E per dolce? dolci tipici? frutta secca come da tradizione?

Casalinga di Voghera:
Noo..ho ordinato una Sachertorte dall’Hotel Sacher di Vienna, le consegnano entro un giorno. Lo sapeva?

Inviato tg2:
No, davvero?

Casalinga di Voghera:
– No..Stupido!
Ho comprato un Pandoro al Todis, di quelli con la confezione con il prosecco sciacquato abbinato a soli 4,99 euro in offerta.
Il pandoro sa di trucioli di legno, e lo spumante di acqua saponata. Ma mi hanno insegnato che ciò che non strozza ingrassa.

Inviato tg2: …. (il silenzio della sconfitta)

Casalinga di Voghera:
– E’ dicembre…si aspettava che le rispondessi una “Colomba Mandorlata”?
Pssh ma guarda tu questo! (si allontana claudicante)

LA BAUSCIA

Inviato tg2:

– Signora cosa ha acquistato per la sua famiglia questo natale?

Bauscia:

(mettendo in mostra le numerose buste alla mano) un cardigan in baby cashemire rigorosamente quattro fili per mio marito,e il nuovo libro di Vespa (cosi ci diamo un tono da intellettuali..pensa lei ingenuamente). Per i miei figli ipod, ipad,iphone, e un bambino povero che ci giocano alla Wii quando non hanno amichetti da invitare a casa. ( si pettina e sorride compiaciuta)

Inviato tg2:
– E per lei?

Bauscia:
– Un bel viaggio nelle Antille francesi! (Sorride affatto imbarazzata nella speranza che qualche amica mantenuta come lei la veda al telegiornale) Sa.. Il freddo e il casino dei saldi lo lascio a sti pezzenti che stanno in fila davanti alla Rinascente in Duomo, si ammazzassero con le bombe carta il 31, sti terroni! (guarda il Rolex sbracciando di gran classe , sopportando il gravoso sforzo per via delle numerose buste) Ora scappo che ho parcheggiato il Cayenne di traverso in mezzo alla preferenziale e stanno suonando da un’ora! Augurii..

L’IMPIEGATO CON GLI OCCHIALI

Inviato tg2:

– E lei, lei cosa a comprerà alla sua fidanzata per Natale?

Impiegato

– ( occultando di essere tristemente single e di abitare ancora con i genitori a 33anni )
Una bella sciarpa..con questo freddo! ahahah (ride in maniera smodata e ridicola per la sua battuta esageratamente banale)
No scherzo a gli amici ho comprato dei cd e delle cose per la casa…
(che merda di regali banali come lui, pensiamo noi automaticamente)

Inviato tg2:
Proponimenti per l’anno nuovo?

Impiegato:
(RIUSCIRE A SCOPare …pensa tra se e se) Bhè che si sistemi un pò la situazione, che passi questa crisi e tanta felicit…—–

l’intervista  viene tagliata malamente dalla regia, lo privano dell’audio a sua insaputa tanto stava per dire un’altra banalissima cazzata e comunque non aveva capito la domanda.

Adesso immaginiamo un intervista a Le Gotha che verrebbe chiaramente scartata.

Inviato Tg2:

– E lei cosa fa per Natale?

Le Gotha:
– Mi imbottisco ti sonniferi mentre mi scolo una una boccia di Moet-chandon davanti al dvd di Mamma ho perso l’aereo.

Miro a crollare per le 23:00 cosi mi risparmio anche gli auguri, gli sms di gente che inoltra a tutta la rubrica lo stesso messaggio e fa gli auguri anche alla mia famiglia che manco conosce. Mi evito quelle sputtanatissime email con gli elfi che ballano con il fotomontaggio, e tutte ste menate. Tanto arrivato alla mia età i regali me li scelgo da solo una settimana prima, e preferisco non assistere allo scempio consumista della mia famiglia che aspetta mezzanotte per stuprare quel povero albero di natale con tutte le scatole colorate sotto. Non mi va proprio di assisterli  mentre immersi nel buonismo suggerito da una festa cattolica, che poi altro non è di un rito borghese dello stare insieme, si scambia “momentane” attenzioni per forza della tradizione. Sono un altro tipo di persona.

Inviato tg2: … (momento di sgomento et ammirazione) …

– E lei i ragali li ha fatti?

Le Gotha :
– Certamente! Tutti a caso. Rigorosamente oggetti inutili per trasmettere attraverso loro l’inutilità che trovo nella festività, e per spegnere in chi mi circonda tutto questo inutile fervore. Non sia mai che venga preso ad esempio..Così da riportare questa festa al suo originario significato.
Una semplice ricorrenza religiosa, senza tutto questo contorno frivolo e materialista…

Peccato che quando mia nonna scarterà il suo perizoma a filo di Intimissimi, mio nonno un calendario osè per omosessuali, mia madre un pelapatate con l’impugnatura fatta a forma di ancora ,e mio padre la prima serie in dvd di Sex&the City.. Io sarò già svenuto a causa del mix che intendo ingerire..
Del resto –  “a Natale puoi fare quello che non puoi fare mai no?” – Lo dice anche la pubblicità della Bauli. Ecco io voglio fare questo.
Ah peccato anche per il regalo di mio fratello, gli ho comprato una trottola di legno.. lui compie 16 anni a gennaio ahahah (sorrido assaporando la scena)

Inviato tg2:
Quindi mi pare di capire che non le piace molto il Natale? (adesso il tono è distaccato)

Le Gotha:
Mi compiaccio, lei possiede la stessa arguzia della mia scarpiera! (rispondo pacatamente) No in effetti no.. Ha indovinato. La reputo solo una farsa per bambini, indossero di nuovo il vestito di scena quando avrò dei figli piccoli.
Ohoh Oh Oooh (simulo una risata babbeonatalesca)

Inviato tg2: … (inorridito)
E desideri per l’anno nuovo?..

Le Ghota :
Nessuno in particolare, dato che la pace del mondo non siamo in grado di raggiungerla, e la fame nel mondo sta salendo anche a nord dell’equatore esclusivamente per colpa nostra.
Ah forse uno. Riuscire a scrivere un libro banalotto sulla mia vita di tutti i giorni tipo quelli di Volo e venderlo per fare un bel pacco di soldi che mi permettano di trasferirmi per sempre in un isola della Nuova Zelanda, dalla quale seguirò su Internet il crollo inevitabile ed inesorabile del nostro sistema sociale. Gli sorrido e aggiungo – Mi saluti Minzolini..

Inviato tg2: No questa è RAI 2.

Le Gotha:
Ah bene. Allora non mi saluti nessuno.

 

D.B.

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Legotha Copyright

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